Comunicazione visiva: analisi del logo e carattere, utilizzato dalla DreamWorks

La Dreamworks si presenta con un logo costituito da un’immagine e da una parte verbale: questa riporta la parola Dreamworks e, a livello sottostante, la sigla SKG che sta per Spielberg, Katzenberg e Geffen, i tre soci fondatori.
Il carattere utilizzato è il Palatino-Bold scritto in maiuscolo con caratteri graziati.

Palatino maiuscolo
La forza espressiva delle lettere capitali, che sono le lettere del potere, (Roma antica e le iscrizioni nei monumenti da Mussolini) sono degne delle produzioni cinematografiche di Spielberg (serietà, qualità, professionalità) e addolcite dall’uso del maiuscolo che riduce l’altezza ma non rinuncia al disegno.

L’immagine utilizzata è un frame di quella che è la presentazione della nuova casa di produzione prima della proiezione dei relativi film: un bambino, corre con la bicicletta nel cielo e passa davanti alla luna, che è ricavata dalla curva della lettera “D”, su cui si siede e da li pesca.
L’impressione è quella di assistere a una scena tratta da un film e più precisamente da “E.T.”, infatti non è altro che un richiamo esplicito al grande successo di Spielberg, di cui ci si è serviti per supportare la nuova società.
La luna, essendo in cielo, non appartiene alla terra e rappresenta qualcosa che per la maggior parte delle persone è estraneo e irraggiungibile, è un’astrazione dalla realtà, che rimanda alla notte e quindi anche al sogno.
Analogamente le nuvole fungono da isolamento da tutto ciò che è terreno e rappresentano anche la distrazione.
Il colore blu rafforza la coerenza dei precedenti elementi in quanto viene associato alla notte. Il ragazzo seduto sulla luna ha un piede ciondolante nel vuoto e, unitamente al filo della canna da pesca, rimanda alla parte bassa dell’immagine, verso la direzione terra: è come se si volesse comunque mantenere un collegamento con la dimensione umana ed evidenziare da dove il ragazzo sia provenuto.
L’atto del pescare suggerisce la ricerca e la cattura di qualcosa che per caso si trova, sia sulla terra che nel mondo della fantasia e del sogno. L’ambito in cui la DreamWorks opera è proprio questo: da una parte ha spazio l’immaginazione, senza dimenticare però la realtà, questo permette all’azienda di occuparsi di differenti tipi di produzioni cinematografiche, senza che il suo logo sia connotato o solo da un aspetto o solo dall’altro.
L’azienda con il suo logo ha voluto, già sul piano denotativo significare qualcosa, e più precisamente “opere da sogno”, evidenziando la volontà di addentrarsi in un mondo magico.
Il carattere utilizzato
Palatino è il nome di una grande famiglia di caratteri disegnato da Hermann Zapt inizialmente pubblicato nel 1948 dalla fonderia Linotype ed appartiene alla categoria Serif.
In tipografia, Palatino è un tipo di carattere con grazie, è ammirato da molti per la sua grazia e potenza.
E’ stato adattato praticamente a tutte le tecnologie tipografiche, ed è probabilmente uno dei più usati e copiati tipi di caratteri esistenti.
Chiamato così in onore di Giambattista Palatino, un maestro della calligrafia italiana del sedicesimo secolo, il Palatino è basato sui tipi di carattere del rinascimento che imita la scrittura calligrafica, ma mentre i tipi rinascimentali usavano lettere più piccole con linee verticali più lunghe (ascendenti e discendenti) con tratti più fini, Palatino ha proporzioni più ampie, ed è considerato molto più facile da leggere.
fonte Wikipedia
Caratteri minuscoli

Palatino minuscolo
Numeri

Palatino set di numeri
Articolo a cura di: Deborah Checcolin

Ciao a tutti mi chiamo Debora ed ho 25 anni, sono diplomata in grafica pubblicitaria e mi piace un sacco l’animazione 3D quindi i cartoni animati come shrek, nemo e via dicendo.
Sono una freelance, realizzo siti internet in flash (quando mi capita), ma quello che faccio tutti i giorni è insegnare informatica (office base, intermedio e avanzato e sistemi operativi) grafica (Photoshop, flash, illustrator) sia a persone individuali che in gruppo nelle scuole oppure nelle aziende.
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Alberto Trussardi è un Web Designer Freelance di Bergamo. Studentre universitario presso il Dipartimento di Scienze Informatiche dell'Università degli Studi di Milano. Ama la grafica e tutto quello che gravita attorno al design, informatica e web.
Come scritto in Wikipedia: "Il fandom e' una sottocultura formata dalla comunita' di appassionati che condividono un interesse comune in un qualche fenomeno culturale." 








Qualità ottima.
Non conoscevo queste informazioni.
Grazie mille! Ottimo articolo!
Ottimo artico davvero!
Complimenti.
io faccio il grafico 3d e sono anche appassionato di ogni forma di comunicazione, la dreamworks per me è il massimo, ottima spiegazione. L idea del bimbo sulla luna che pesca per me è geniale.
Molte volte non ci facciamo caso, ma dietro la scelta di un carattere c’è un lavoro enorme. Noi purtroppo siamo abituati solo a vedere il risultato finale.
Grazie mille per i complimenti è merito di Deborah che ha fatto un’analisi ottima.
Massimo e Roberto benvenuti su WebFandom!
Bella Albe!!!!! Ottimo articolo!!!!
Sapevo che sarebbe piaciuto!
I Guest Post sono ormai di casa a WebFandom?
Complimenti per il lavoro!
Effettivamente ultimamente si è vista gente nuova, ma il merito va ad albe che lascia spazio a persone competenti.
Complimenti per i vostri lavori ragazzi andate sempre meglio!
Lo sapevoooooo!!! Era sicuro come l’oro che avresti messo di lunedì un articolo di qualità! Grande Albe e complimenti anche a Deborah!
ahahah Grande Luca!!
@ Federico: è uno spazio aperto dove tutti possono partecipare!
@ Roberta: Grazie mille!
si io sono uno di quelle persone nuove
Interessantissima analisi! Ad un corso di linguaggio cinematografico ci avevano fatto una lezione sui loghi delle grandi case di produzione, quasi tutte hanno loghi con rimandi all’infinito, al cielo, allo spazio, ecc. per richiamare la capacità del cinema di far sognare, di non avere confini…