Comunicazione visiva: leggi di unificazione figurale di Wertheimer

wertheimerLa realtà percettiva è costituita in ciascun momento da un numero discreto di oggetti i quali non dipendono necessariamente dall’esistenza di corrispondenti oggetti fisici e il segmentarsi del campo in zone con carattere di figura, cioè di oggetto, e zone con carattere di sfondo obbedisce a precise condizioni di stimolazione.

Il contributo fondamentale allo studio di tali condizioni che determinano il costruirsi delle unità percettive è stato portato da Wertheimer al quale dobbiamo l’individuazione di un certo numero di fattori che favoriscono il raggruppamento o l’unificazione degli elementi in un tutto.

I principali fattori di unificazione in unità, del campo percettivo sono:

  • Vicinanza = in base ad essa all’interno di una scena visiva, gli elementi più vicini tra loro verranno percepiti come un tutto.

vicinanza

Nella figura le rette non vengono percepite singolarmente ma in serie di due. Si vedono quindi quattro colonne strette e non tre larghe.

  • Somiglianza = gli elementi tendono ad unificarsi tra di loro se possiedono un qualche tipo di somiglianza. Nell’immagine qui sotto, più che di somiglianza si trattava di uguaglianza cromatica, ma il medesimo effetto hanno le affinità di forma, di grandezza e di altri attributi.

Somiglianza-Colore

Nell’esempio seguente l’unificazione avviene in base all’uguaglianza di forma.

Somiglianza

  • Continuità di direzione = una serie di elementi posti uno di seguito all’altro, in una determinata direzione vengono percepiti come un’unità figurale propria

continuita

  • Chiusura = la figura chiusa è favorita rispetto a quella aperta, il fattore chiusura prevale sul fattore vicinanza.

chiusuranonostante le interruzioni, alcune forme tendono a chiudersi, prevalendo sulle forme costituite da parti più vicine

chiusura

  • Buona forma, simmetria, pregnanza = dice che figure diverse quando si uniscono , finiscono per avere ciascuna la propria forma, anche se questa in realtà non compare.

Pregnanza

  • Destino comune = un caso particolare di unificazione per somiglianza è quello determinato dal cosiddetto destino comune o, più semplicemente dalla somiglianza di comportamento.
    In virtù di questo fattore, parti del campo che si muovono insieme, o in modo simile,  tendono a costituirsi come unità segregate: accade infatti che riusciamo a percepire come strutture unitarie certe parti del campo solo quando esse cominciano a muoversi rispetto ad altre che restano immobili.

Punti

Immaginiamo che i punti a, b e c comincino a muoversi solidarmente: subito si costituisce una forma unitaria solida e coesa, formata dai 3 punti (somiglianza per movimento).

  • Esperienza passata = ai fattori finora esaminati e che devono essere considerati come fattori autonomi, non appresi, espressione di principi strutturali inerenti al sistema percettivo, Wertheimer ha aggiunto anche un fattore empirico: la segmentazione del campo sarebbe influenzata anche delle nostre esperienze passate, in modo che sia favorita la costituzione di oggetti di cui abbiamo familiarità, che abbiamo già visto, piuttosto che di forme sconosciute o poco familiari.

Ad esempio nella figura qui sotto vediamo la lettera E nel primo insieme di spezzate, molto meno nitida nel gruppo a lato:

Esperienza-passata

Altro esempio di esperienza passata:

Esperienza-passata

  • Direzionalità e orientamento = in un insieme di punti equidistanti, disposti in una griglia rettangolare, l’organizzazione (univoca) è data dall’asse principale. Nella figura i punti appartengono a una sola fascia che si ripiega nello spazio.

Direzionalita

Fonti e bibliografia:

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Alberto Trussardi

Alberto Trussardi è un Web Designer Freelance di Bergamo. Studentre universitario presso il Dipartimento di Scienze Informatiche dell'Università degli Studi di Milano. Ama la grafica e tutto quello che gravita attorno al design, informatica e web.
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10 COMMENTI

  • Ivan
    23 novembre 2009

    Articolo fantastico !!!

    Mi piace questo sito perché oltre a spiegarti le tecniche ti spiega anche la teoria che c’è dietro.

  • Simona Ferrario
    23 novembre 2009

    Alberto posso solo fare i complimenti.

  • Lorenzo
    23 novembre 2009

    Forse sarò un pò malato, ma penso di essere l’unico che aspetta la pausa panzo per leggere l’articolo del giorno.
    Complimenti!

    PS = Guarda che ci siamo accorti che ieri non hai pubblicato il time to relax!!!! ehehehe cattivello ;) … Scherzo Albe vai tra!

  • Federico
    23 novembre 2009

    Bello Albe come al solito articoli interessanti.
    Domani concetti di figura sfondo?

    ———————————————-
    Non c’eri oggi sul treno?

  • Alberto
    23 novembre 2009

    Grazie a tutti per i complimenti!

    Fede evita commenti privati sul blog che non interessano a nessuno e poi non fare spoiler!!!! :D Grazie!

    Comunque domani ci sono i concetti di figura e sfondo … uff ;)

  • Federico
    23 novembre 2009

    Ok scusa, niente più commenti personali … Però spoiler si, visto che mi hai raccontato la fine di quella famosa serie tv …. XDXD :D Così impari!!!

  • Roberta
    23 novembre 2009

    Il link alla tesina è fantastico, sto facendo le stesse leggi in psicologia.
    Grazie Albi ottima sintesi.

  • Giovanni Tondini
    23 novembre 2009

    L’argomento è interessante e bene relazionato, anche se il secondo esempio di esperienza passata l’avrei messo tra i casi di ambiguità.

  • mauro
    23 novembre 2009

    Finalmente rieccomi su Webfandom.com!Gran bell’ articolo Albe, e come sempre la qualita’ fa da pardona tra queste pagine!Complimenti ancora ;)

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