Comunicazione visiva: i colori, il sistema additivo RGB
Il fatto che luci di differente lunghezza d’onda, le quali, viste singolarmente, ci appaiono ciascuna colorata in modo diverso, generino la visione del bianco, è un fenomeno che viene definito sintesi o mescolanza additiva.

Colori primari - Rosso, Verde e Blu
Nella sintesi additiva, i colori si ottengono sovrapponendo su uno schermo fasci di luce colorata, oppure affiancando piccole sorgenti di luce dei colori primari, sia come punti di colore su una superficie (stampa a colori, alcuni tipi di fotografia istantanea a colori), sia come sorgenti attive di luce (monitor a colori di TV e computer).
Il metodo additivo consiste quindi nel “sommare” le luminosità di ogni colore base per ottenere il colore desiderato.
Quindi prendendo come esempio la foto della ragazza qui sotto, per ottenere il risultato finale bisognerà sommare le luminosità dei tre fotogrammi R G B.

ottenendo così, la giusta luminosità che il nostro occhio è in grado di percepire come naturale.

Il tipo di mescolanza additiva mostrata in figura è detta spaziale, perché l’effetto è prodotto dalla sovrapposizione di luci su una stessa porzione di spazio, vi sono però altri due tipi di sintesi chiamate: media spaziale e media temporale.
La sintesi per media spaziale avviene quando delle luci di colore differente, molto ravvicinate tra loro, sono viste dall’occhio ad una distanza tale per cui non è più possibile scorgere le singole componenti: al loro posto appare invece un’unica macchia di colore.
Ad esempio schermi televisivi o PC: i pixel colorati sono ottenuti bersagliando con fasci di elettroni i fosfori dello schermo che sono di tre tipi, ed emettono rispettivamente luce rossa, verde o blu.

L’ultimo tipo di sintesi additiva avviene per media temporale.
Esso si ottiene quando luci che ci appaiono di colore differente colpiscono lo stesso punto della retina in rapida successione: quando il ritmo del loro alternarsi è sufficientemente elevato, i recettori della retina non sono più in grado di discriminare tra due sensazioni successive, che vengono quindi fuse nella percezione psicologica di un unico colore-somma.
L’empio classico è rappresentato dal disco dei colori:

Il disco girando a velocità elevata, provaca un’unificazione dei colori.
Nella prossima lezione analizzaremo il sistema sottrattivo CMY.
Fonti:
- Slides del corso di Com. Visiva prof. Enrico Delitala e prof. Paola Trapani
- Sintesi additiva e sottrattiva – nonsolocittanova
- Immagini da: Fotomcf




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Complimenti Alberto, sintetico e completo.
O.O … E’ raro che pubblichi due post in un giorno.
Ottimo articolo come al solito.
In effetti ho sbagliato a schiacciare … Ho premuto pubblica al posto di anteprima.
Solo che mi sono accorto ora che è partito il feed …
Va bhe ormai è andata
sei un pò un pirla … (ovviamente sai che scherzo)
non hai tutti i torti!