Comunicazione visiva: generazione di un marchio sfruttando un piano di rappresentazione frontoparallelo o piano inclinato

La rappresentazione, in generale, può essere vista come una “messa in codice”, cioè un processo attraverso il quale si scelgono, si costruiscono segni grafici col fine di raggiungere un determinato significato.

Ogni rappresentazione grafica per quanto fedele alla realtà è sempre un’interpretazione e quindi un tentativo di spiegazione della realtà stessa.

Ad esempio nel rappresentare l’acqua si dovrà puntare sulla orizzontalità, sulla trasparenza, sulla mutabilità e non sicuramente sull’umidità che le è propria.

In ogni immagine alcuni elementi (caratteristiche) sono evidenziati in modo che siano chiaramente leggibili, altri vengono completamente ignorati, come se non esistessero.

La rappresentazione grafica trasmette sempre e contemporaneamente sia i tratti figurativi dell’oggetto, che la chiave interpretativa, attraverso cui l’oggetto deve essere osservato.

Quando i piani rappresentati sono prevalentemente longitudinali la superficie del disegno “Sfonda” e gli oggetti appaiono vivere in uno spazio proprio e complesso; mentre quando i piani sono fronto-paralleli gli oggetti tendono ad emergere in superficie, appartengono allo spazio dell’osservatore.

Definizione

Per Piano di Rappresentazione s’intende il vissuto percettivo indotto dal disegno di sfondamento (piano longitudinale o inclinato) di emersione (piano fronto-parallelo)

Ci sono due modi di restituzione del piano di visione

  • frontale: i piani rappresentati incontrano perpendicolarmente l’asse ottico (le proiezioni di Le Monge).
  • inclinato: i piani sono inclinati o paralleli rispetto all’asse ottico (metodo prospettico).

Quando usare il piano frontale?

Il piano frontale ha una funzione operativa nel disegno tecnico (rilievo e progetto), segnaletica (stradale, architettonica, ipertestuale) nei grafici e diagrammi di schematizzazione dei fenomeni scientifici.
L’oggetto in questione è rappresentato da una selezione di caratteristiche peculiari.

Di seguito alcuni marchi che utilizzano il piano frontale:

E’ la tecnica utilizzata nella maggior parte dei marchi.

Quando usare il piano inclinato?

Il piano inclinato ha una funzione descrittiva di scene, oggetti, paesaggi (esistenti e non) rappresentati in modo mimetico.

La progettazione di un marchio non è la semplice descrizione dell’oggetto finito, ma è un programma di realizzazione dell’oggetto stesso.
Non solo ogni, elemento è completamente definito, ma ne va determinato il modo di realizzazione e di rappresentazione.

Una insufficienza di informazioni può bloccare l’esecuzione di un particolare, richiedere un supplemento di informazioni e comportare ritardi nella realizzazione; ma anche un eccesso o una cattiva selezione di informazioni può causare confusioni altrettanto dannose.

fonti:
  • Corso di Teoria e Applicazione di Geometria Descrittiva (consiglio la lettura di tutto il documento per un buon approfondimento) – pdf
  • Slide del corso di Comunicazione Visiva: “Piano di rappresentazione frontoparallelo. Piano inclinato” – Università degli studi di Milano Dipartimento di Scienze Informatiche – Prof. Paola Trapani e Prof. Enrico Delitala

Altri articoli correlati:

Alberto TrussardiFondatore del progetto webfandom, è un Web Designer freelance di Bergamo che collabora in tutta Italia con diverse aziende nel campo dello sviluppo web e marketing online. Ama l’arte e la poesia, due ottime compagne che lo aiutano a trovare ispirazione per i lavori che svolge.
Ti è piaciuto l'articolo? Puoi seguire tutti gli aggiornamenti del blog iscrivendoti gratuitamente ai Feed Rss!
  • Feed
  • Cosa sono
  • Reader
Se vuoi puoi condividerlo su:
Puoi trovare articoli simili in: Comunicazione Visiva

8 COMMENTI

  • Stefano Longaretti 12 aprile 2010

    Ottima analisi, effettivamente di marchi che utilizzano il piano inclinato non ne ho visti tanti.

  • Limonta Sergio 12 aprile 2010

    Ciao Alberto, leggo sempre volentieri gli articoli di comunicazione visiva perchè sono molto interessanti, questa volta ho una domanda.

    Riporto: “Una insufficienza di informazioni può bloccare l’esecuzione di un particolare, richiedere un supplemento di informazioni e comportare ritardi nella realizzazione; ma anche un eccesso o una cattiva selezione di informazioni può causare confusioni altrettanto dannose.”

    Quindi come fare a selezionare le giuste informazioni?
    Nel senso è soggettiva come cosa o ci sono degli standard da adottare?

  • Rob 12 aprile 2010

    thx grazie per le informazioni!

  • Alberto 12 aprile 2010

    Ciao sergio grazie per la domanda.
    L’insufficenza di informazioni è riferito alla fase progettuale del marchio e non alle sue caratteristiche.
    Intendi le informazioni che deve trasmettere il marchio giusto?

  • Limonta Sergio 12 aprile 2010

    ecco si intendevo quello ho sbagliato domanda XDXD sorry!
    Quindi come faccio a epurare un’idea di possibile marchio (logo o qualsivoglia) da informazioni in eccesso?

  • Alberto 12 aprile 2010

    è soggettiva, spetta a chi progetta la scelta di cosa trasmettere, ma soprattutto il come trasmetterla.
    Si cerca sempre di togliere le informazioni in eccesso che possono essere fuorvianti!

    Ad esempio, secondo me, nel marchio della lufthansa non sono disegnate con precisione le zampe dell’airone perchè non sono necessarie, anzi sarebbero solo informazioni in più che trasmettono un’informazione “troppo carica”.

    Spero di aver risposto :D

  • Giuseppe 12 aprile 2010

    Molto interessante, argomento trattato con competenza!

LASCIA UN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO pesonalizza il tuo avatar registrandoti su gravatar.com

Ricerca Avanzata

Il progetto WebFandom

WebFandom Logo

Internet e' la prima rete dati pubblica e capillarmente diffusa presso famiglie e imprese, percio' e' un canale di distribuzione virtuale in grado di raggiungere clienti di qualunque dimensione.

WebFandom si occupa di una realizzazione e distribuzione di informazioni, prodotti e servizi sulla rete per imprese di medie e grandi dimensioni, progettando siti internet e sistemi informativi aziendali a forte impatto visivo. Organizziamo campagne pubblicitarie sia online che offline, per promuovere persone, prodotti e aziende.

Se sei interessato potresti consultare i nostri servizi o profili. Se invece pensi che siamo in grado di darti una mano, puoi guardare il nostro portfolio per farti un'idea di cosa sappiamo fare.

Elementi di comunicazione visiva

WebFandom - eBook gratuito

Il primo eBook gratuito italiano sulla comunicazione visiva, un manuale teorico di progettazione grafica che si divide in: Basic e Brand Design. Lo scopo e' quello di fornire un metodo per lo sviluppo di un marchio aziendale.

Seguici su facebook!

Aderiamo ai seguenti Network:

WebFandom - Bergamonews

BergamoNews e' tra i piu' visitati quotidiani online di Bergamo e Provincia, informazioni libere e gratuite da tutta la citta', isole, provincia e Italia. Webfandom aderisce al loro network di blog.

WebFandom - Young Digital

Young Digital Lab e' il network dei migliori giovani professionisti italiani nel campo dei social media. Una societa' di formazione e consulenza sulla comunicazione ai tempi del Social Web.

SideBlog: Notizie Flash dalla rete

Archivio sideblog

Ultimi Preferiti Più letti