Comunicazione visiva: fattori che determinano la formazione della figura

sfondo-figure

In che senso le cose “hanno” contorni?

La questione naturalmente non è solo psicologica, ma anche metafisica: interessa il concetto di sostanza, la nozione elementare dell’essere, come direbbe Aristotele.

In che senso ciò che ci appare come una cosa “è” una cosa?

Rispondere a questa domanda sarà essenziale prima o poi, ma non ora.
Per ora limitiamoci al “come” della percezione, e al problema degli oggetti nello spazio.

La mente possiede un sistema innato di archiviazione che dipende da una serie di leggi di organizzazione percettiva che agiscono nello stesso modo in tutti gli individui, indipendentemente dalla loro cultura e dalle loro esperienze precedenti.

La prima operazione che il nostro cervello deve fare quando guardiamo un’immagine è quella di distinguere le figure dallo sfondo (inteso come schema di riferimento) cioè quella porzione di campo visivo escluso dalla figura.

L’articolazione figura-sfondo si articola in diverse leggi:

  • GRANDEZZA RELATIVA = la zona più piccola tende ad emergere come figura, quella più grande come sfondo
figura-sfondo

Grandezza relativa

Chi è la figura?

a) croce bianca o croce nera? non siamo in grado di stabilirlo
b) croce bianca
c) croce nera

  • INCLUSIONE = le forme chiuse sono percepite figure perché sembrano possedere maggiore densità rispetto a quelle aperte
RAPPORTI-TOPOLOGICI

macchia nera su fondo

  • CONVESSITA’ = le regioni delimitate da un contorno convesso, organizzandosi come figure, si dislocano sopra lo sfondo.
Convessità
  • ORIENTAMENTO = tendono ad essere percepite come figura, le zone i cui gli assi coincidono con la verticale e l’orizzontale (croce rossa)
Orientamento

Orientamento

  • SEMPLICITA’ = la forma più semplice o pregnante tende a prevalere come figura
semplicita

Semplicità

  • SIMMETRIA = le regioni che risultano simmetriche rispetto a un asse vengono percepite come figura, mentre le non simmetriche danno luogo allo sfondo
simmetria

Simmetria

  • ARTICOLAZIONE SENZA RESTO = le due figure sono in gran parte uguali, cambia il modo in cui sono organizzate. Nella parte sinistra dell’immagine emergono i quadrati bianchi, a destra le stelle nere (anche se in modo più instabile perché le figure sono concave)
resto

Articolazioni senza resto

Fonti:

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Alberto Trussardi

Alberto Trussardi è un Web Designer Freelance di Bergamo. Studentre universitario presso il Dipartimento di Scienze Informatiche dell'Università degli Studi di Milano. Ama la grafica e tutto quello che gravita attorno al design, informatica e web.
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10 COMMENTI

  • Roberta
    24 novembre 2009

    Bello, share it!
    Come al solito una presentazione fatta bene!

  • Federico
    24 novembre 2009

    30 con lode! Chiaro e completo!!!

  • elisa
    24 novembre 2009

    Un argomento molto affascinante trattato con competenza.

  • Giovanni Tondini
    24 novembre 2009

    Albe come al solito rendi un botto!

  • Lorenzo
    24 novembre 2009

    Perchè sei così secchione? :D
    Complimenti ottimo lavoro, l’ho fatto leggere anche in ufficio ;)

  • Claudio Semperboni
    24 novembre 2009

    Stai alzando la qualità del tuo spazio ottimo lavoro.
    Buona giornata

  • Kren
    29 novembre 2009

    Ottimo post! Complimenti! : )

  • Francesca Russo
    29 novembre 2009

    Questo l’avevo perso di articolo, complimenti!

  • Alberto
    29 novembre 2009

    Grazie a tutti ragazzi. Se avete domande fatele pure ;)

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