Comunicazione visiva: dimensioni minime, errori da evitare e area di rispetto del marchio

PRIMA DI PRESENTARE L’ARTICOLO DI OGGI AUGURI A TUTTE LE DONNE!

Una volta ultimata la scelta del colore del marchio è consigliato redigere alcune tavole in cui viene indicata l’area di rispetto e gli errori da evitare nel suo utilizzo.

L’area di rispetto è uno spazio vuoto che circonda il marchio e serve a evitare che ci sia una qualsiasi interferenza visiva nella sua visualizzazione.

Come si calcola?

Metodo 1:

  • Dagli elementi della grafica definisco una lunghezza X
  • Individuo l’area di ingombro minima del marchio/logotipo
  • Scalo l’area di ingombro della lunghezza X (Le frece rosse sono lunghe X)
  • Ottengo l’area di rispetto

Metodo 2:

  • Definita una lunghezza X e l’area di ingombro minima del marchio/logotipo
  • Scalo proporzionalmente l’area di ingombro alla lunghezza pari a X volte
  • Ottengo l’area di rispetto

Dimensioni minime

Una volta calcolata l’area di rispetto è consigliato indicare le dimensioni minime in millimetri del machio, per la sua applicazione nei casi più svariati.

Errori da evitare

Per evitare modifiche del marchio e errori nel suo utilizzo, può essere necessario redigere una o due tavole contenenti gli errori tipici che l’utente potrebbe compiere.

Di seguito vi riporto la relativa lista di applicazione pratica:

  1. non allungare o accorciare il Marchio in modo casuale, ma rispettando le minime dimensioni e le proporzioni
  2. non cambiare la configurazione predisposta
  3. evitare di cambiare la configurazione
  4. non mutare le dimensioni
  5. evitare di cambiare il colore del marchio non rispettando i colori istituzionali
  6. evitare risoluzioni scadenti
  7. non adatarre il marchio a texture che ne alterino la leggibilità
  8. non adattare il marchio ad uno sfondo diverso da quello prefissato
  9. non roteare il marchio
  10. evitare risoluzioni eccessive

Oggi vi ho riportato alcune indicazioni che posso essere utili per far rispettare il lavoro svolto dal designer.

Nel prossimo articolo analizzeremo come iniziare a redigere il manuale d’immagine coordinata.

fonti:

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Alberto Trussardi

Alberto Trussardi è un Web Designer Freelance di Bergamo. Studentre universitario presso il Dipartimento di Scienze Informatiche dell'Università degli Studi di Milano. Ama la grafica e tutto quello che gravita attorno al design, informatica e web.
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13 COMMENTI

  • Boop
    8 marzo 2010

    Grazie per gli auguri e grazie per l’articolo!

  • Francesco
    8 marzo 2010

    Grazie grazie per gli auguri XDXD
    Gli errori come fai ad individuarli? Nel senso e se poi uno lo modifica lo stesso?

  • Alberto
    8 marzo 2010

    Prego … :D

    Sono errori generali e se uno vuole modificarlo alla fine è libero di farlo il logo è suo, però si rischia di non rispettare l’identità della marca.

    Il logo della nike è sempre stato quello non cambiava da prodotto a prodotto!

    Solitamente viene redatta, la tavola degli errori, per fornire ai dipendenti o a chi deve utilizzare il marchio delle linee guida generali, tutto qui!

  • Francesco
    8 marzo 2010

    Capito! grazie!
    E le dimensioni minime quando possono tornare utili?

  • Alberto
    8 marzo 2010

    Possono servirti nelle carte intestate, biglietti da visita, buste, carte regalo o anche come icone nel sito internet!

    Se hai domande falle pure Francesco!

  • Federico
    8 marzo 2010

    Ottimo albe! Stranamente ho anche capito come si calcola l’area di rispetto! ;)

  • Stefania
    8 marzo 2010

    grazie per la segnalazione e per gli auguri bacione!

  • Alessandro Lorenzi
    9 marzo 2010

    Interesting ;)

  • hotel viserbella
    17 marzo 2010

    Molto interessante, un solo dubbio secondo te conviene usare un colore gia fotemente associato ad un marchio o piuttosto uno nuovo sconosciuto?
    Mi spego meglio, nel caso debba fare un marchio nuovo meglio usare l’arancione di conto arancio o il rosso Ferrari oppure un verde anonimo?
    Grazie Andrea

  • Alberto
    17 marzo 2010

    Ciao Andrea e benvenuto su webfandom.
    Non c’è un colore preciso con cui hai più successo! Dipende tutto da cosa vuoi trasmettere!

    Prova a guardare queste tabelle per avere un’idea più chiara!

    http://www.webfandom.com/comunicazione-visiva/comunicazione-visiva-scegliere-i-giusti-colori-per-un-marchio-seguendo-i-significati-della-tavola-degli-stimoli-cromatici-di-jorrit-tornquist/

    Spero di aver risposto alla tua domanda!

  • Mari
    16 aprile 2010

    Bravo Alberto!
    Mari

  • hotel viserbella
    16 aprile 2010

    Grazie per la risposta e scusa se ho tardato nel ringraziarti ma mi era sfuggita la mail evidentemente. Appena ho tempo mi leggo tutto quanto.

  • Alberto
    17 aprile 2010

    Figurati se hai bisogno siamo qui!

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