Comunicazione visiva: definire l’identità della marca per progettare un marchio di successo
Fasi di sviluppo per la progettazione di un marchio:

La corporate visual identity è la rappresentazione visiva dell’identità di un’organizzazione ed è il primo step per creare un brand originale.
Il suo aspetto essenziale è il marchio che deve:
- esprimere in modo chiaro ed immediato lo spirito dell’azienda nel suo insieme
- deve veicolare quel senso di appartenenza, in grado di consolidare lo spirito d’impresa
Il BRAND è una vibrante immagine nella mente del consumatore.
Il cliente non acquista solo un prodotto/servizio, ma un’esperienza (se positiva tenderà a riacquistare, altrimenti no) la marca oltre a soddisfare i bisogni materiali, soddisfa anche quelli latenti, più profondi, non espressi dal cliente come: autostima, sviluppo, crescita e autorealizzazione.
Definire il brand di un’azienda vuol dire precisare il suo DNA, ovvero l’insieme dei fattori che la identifichino univocamente.
L’identità di un’organizzazione si esprime attraverso:

Mission = rappresenta cosa fa l’azienda.
Esempio Mission – Illy Caffè:
“Grazie al nostro entusiasmo, al nostro lavoro in team e ai nostri valori, vogliamo deliziare tutti coloro che, nel mondo, amano la qualità della vita, attraverso il migliore caffè che la natura possa offrire, esaltato dalle migliori tecnologie, dall’emozione e dal coinvolgimento intellettuale che nascono dalla ricerca del bello in tutto quello che facciamo.”
Vision = rappresenta ciò che l’azienda ha come scopo nel lungo periodo.
Esempio Vision – Illy Caffè:
“Vogliamo essere, nel mondo, il punto di riferimento della cultura e dell’eccellenza del caffè. Un’azienda innovativa che propone i migliori prodotti e luoghi di consumo e che, grazie a ciò cresce e diventa leader dell’alta gamma.”
Values = rappresenta il come l’azienda vuole raggiungere i propri obiettivi
Esempio Value – Illy Caffè:
“Il nostro valore guida è la ricerca della perfezione, ovvero la passione per l’eccellenza, intesa come amore per il bello e il ben fatto, e l’etica, intesa come costruzione di valore nel tempo attraverso la sostenibilità, la trasparenza e la valorizzazione delle persone. Vogliamo migliorare la qualità di vita dei nostri stakeholder, guidati dalla passione in tutto quello che facciamo.”
Dal dna dell’organizzazione si passa a definire altri quattro punti che caratterizzano il brand, che sono:

Positioning = è un’analisi di mercato volta ad analizzare la concorrenza e la propria posizione nel mercato, con particolare attenzione a quell’insieme di caratteristiche che possono differenziare la marca rispetto ai concorrenti.
Partitioning = rappresenta la comprensione dei bisogni e delle preferenze dei consumatori e serve ad individuare meglio la clientela attuale e quella potenziale.
Identity = rappresenta la storia dell’azienda con le proprie tradizioni e miti.
Personality = rappresenta il profilo di una persona con un preciso carattere, nella mente del consumatore.
Creata un’idea di tutti questi parametri è possibile iniziare a sviluppare e a generare una mappa mentale, di come progettare il nostro marchio, ma questo sarà argomento della prossima lezione.
Fonti:
- Contenuti tratti dalle slides “Il marchio: metodi per la generazione di un concept” del corso di Comunicazione Visiva a.a. 2009-2010, realizzate da Anna Berolo e Andrea Perugini.




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Ottima sintesi! Grazie Alby! E’ utile che affronti la parte teorica ti fa capire come bisogna muoversi per progettare una marca.
Un pò pallosa come lezione però sono cosa da sapere
Grazie albe per la sintesi.
A me è piaciuta.
Effettivamente è vero che la marca crea un senso di appartenenza. Non ho capito la Personality mi fai un esempio?
http://www.youtube.com/watch?v=M2eJkP5caN0
Pensa agli spot della L’Oreal, in ogni pubblicità mettono un personaggio famoso per far associare quella figura (sinonimo di bellezza eterna)al prodotto, che ha come obiettivo quello di “ringiovanire”.
In pratica è l’associazione di una persona fisica al prodotto.
Capito, non avevo letto bene la definizione thx
Molto chiaro grazie.
Bello questo articolo Albè! Molto interessante!