Comunicazione visiva: dalla scelta del concept alla generazione di un’ipotesi progettuale
Un Concept è una proposta progettuale necessaria per definire i concetti che caratterizzeranno il nostro progetto.
Visivamente non è possibile raccontare tutto dell’identità di un’organizzazione, è quindi necessario fare una selezione delle idee e proporre delle mediazioni tra luogo comune e innovazione.
Il luogo comune
è una corsia preferenziale per la comunicazione, significa arrivare direttamente alle persone.
Ha però la debolezza di associare troppi valori simbolici e troppo comuni.
Il rischio è disegnare un marchio dalla forza visiva banale.
L’innovazione
è una comunicazione ardita, può non essere compresa.
Associa al brand un solo significato dal valore simbolico primario.
Generalmente, se l’associazione identità-valore simbolico è corretta, si otterrà un marchio dalla forza visiva potente.
Un esempio completo di concept: The Open University
Brand Mission
La Open University è aperta a persone, luoghi, metodi e idee.
Essa promuove opportunità di istruzione di alta qualità mediante l’apprendimento a distanza.
Concept Una serratura.
Al posto della fessura per la chiave, c’è un buco, un’apertura sempre accessibile.
Visual identity
E ORA?
Ora tocca alla nostra creatività generare un marchio che rispecchi le caratterische prefissate dall’analisi del brand.
Non c’è un iter preciso per disegnare un marchio, ognuno ha i propri metodi.
Di seguito vorrei suggerirti quello che hanno insegnato a me.
Step 1 – Sketching: dall’immagine alla bozza
Ispirandoti ad un’immagine
- Disegna uno schizzo del marchio
- Fanne un’altro
- e ancora un’altro ed un’altro nuovo
- Non preoccuparti degli errori
- Schizza con matite
- Prova a utilizzare delle penne
- Disegna le bozze al chiuso…
- …e all’aperto…
- Abbozza velocemente
- Continua a disegnare
- Potrai rapidamente escludere molte idee non buone e non perderai tempo a disegnarle in Illustrator
Io per il mio progetto di Comunicazione Visiva, che riguardava lo studio del manuale d’immagine coordina di un’azienda di fotoritocco, sono partito da un classico modello di femminilità ovvero Marilin Monroe.
Sono passato poi a realizzare diversi schizzi a mano libera del suo volto, dal quale ho estrapolato diversi possibili pittogrammi.
Step 2 – Prime bozze
Giunto alla loro estrapolazione ho vettorializzato (con Vector Magic) le varie immagini ritoccandole in illustrator, come riportato qui sotto.
Step 3 – Le bozze sono lontane dal concetto di logo …
Quali sono le caratteristiche generali che deve avere un buon marchio?
- Attrattivo un appealing visuale
- Riconoscibile lo stile del brand deve essere riconoscibile
- Semplice ogni elemento aggiuntivo è una potenziale distrazione
- Pochi Colori troppi colori sono un supplemento di dettaglio – non usare i gradienti sono difficili da riprodurre
- Flessibile deve poter essere utilizzato in diverse applicazioni e ancora mantenere la sua integrità
- Parole le parole sono facili da ricordare, possono avere significati profondi senza l’utilizzo di una grafica complessa.
- Carattere scegliere un carattere adeguatamente in sintonia con il marchio
- Animazione il marchio potrebbe essere animato
- Pochi punti usare poche ancore per definire la forma in illustrator
Nel prossimo articolo analizzeremo il passaggio dal pittogramma all’ideogramma.
fonti:
- Contenuti tratti dalle slides “Il marchio: metodi per la generazione di un concept” del corso di Comunicazione Visiva a.a. 2009-2010, realizzate da Anna Berolo e Andrea Perugini.
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Alberto Trussardi è un Web Designer Freelance di Bergamo. Studentre universitario presso il Dipartimento di Scienze Informatiche dell'Università degli Studi di Milano. Ama la grafica e tutto quello che gravita attorno al design, informatica e web.





Come scritto in Wikipedia: "Il fandom e' una sottocultura formata dalla comunita' di appassionati che condividono un interesse comune in un qualche fenomeno culturale." 








Sempre molto affascinante. Qui scopro sempre cose incredibili e creative!
Finalmente mostri i disegni! Spero ne farai vedere altri perchè sei veramente bravo …
bella socio, ma dalla foto alla bozza hai “cannato” l’occhio! Non hai preso l’espressione! Sicuramente l’hai fatto apposta … Complimenti!
Vedrai nel prossimo articolo Fede! E’ vero il motivo è perchè non volevo che si ottenesse il ritratto dell’attrice, ma un richiamo alla sua femminilità! Senza calcare troppo i suoi tratti.
Questo per rendere l’immagine più neutra possibile.
Essendo principalmente una grafico 3d sono molto affascinato da questi concetti per me sconosciuti.La comunicazione visiva è estremamente interessante e il modo in cui ne parli è estremamente efficace