Comunicazione visiva: analisi del marchio Maggioli Editore con applicazione delle leggi di unificazione figurale di Wertheimer

Gruppo Maggioli Editore
Maggioli Editore è un gruppo Editoriale che realizza la più vasta e differenziata gamma di opere editoriali per la Pubblica Amministrazione, i Liberi Professionisti e le Aziende.
Breve Introduzione del carattere utilizzato
Il marchio del Gruppo Editore Maggioli è composto da una parte grafica e da un logotipo.
E’ stato realizzato con un Font ITC Fenice Bold realizzato da Aldo Novarese (Pontestura, 29 giugno 1920 – Torino, 16 settembre 1995) , disegnatore italiano di caratteri tipografici, artista a tutto tondo, fotografo e pittore.
Appartiene alla famiglia dei Bodoni dove i caratteri hanno un rapporto di spessore esasperato tra le aste.

Sono i carattere classici creati da Giambattista Bodoni in Italia dal 1789, da Francoise – Ambroise Didot e suo figlio Firmin in Francia nel 1783 e da Erich Justus Walbaum in Germania nel 1810, gli autori disegnarono uno dei più bei caratteri che siano mai stati ideati e che sono, ancora oggi, molto utilizzati.
Le lettere presentano le grazie ridotte a un filetto completamente piatto e orizzontale, il raccordo con l’asta verticale è appena accentuato in alcune lettere, altrimenti totalmente assente.
Descrizione Marchio
Il marchio è costituito dalle due lettere “M” ed “E” che rappresentano il logotipo Maggioli Editore.
Alla costruzione del marchio vengono applicate le seguenti leggi di unificazione figurale di Wertheimer:
- chiusura
- vicinanza
- esperienza passata
- somiglianza
- simmetria tra i bastoni che rappresentano le due lettere, si capisce subito guardandole che sono le lettere “M” ed “E”

E’ un marchio pulito e semplice in modo da riuscire a capire cosa stiamo leggendo senza far fatica.
Articolo a cura di: Deborah Checcolin

Ciao a tutti mi chiamo Debora ed ho 25 anni, sono diplomata in grafica pubblicitaria e mi piace un sacco l’animazione 3D quindi i cartoni animati come shrek, nemo e via dicendo.
Sono una freelance, realizzo siti internet in flash (quando mi capita), ma quello che faccio tutti i giorni è insegnare informatica (office base, intermedio e avanzato e sistemi operativi) grafica (Photoshop, flash, illustrator) sia a persone individuali che in gruppo nelle scuole oppure nelle aziende.
Come scritto in Wikipedia: "Il fandom è una sottocultura formata dalla comunità di appassionati che condividono un interesse comune in un qualche fenomeno culturale." L'obiettivo di questo blog è quello di creare una community di persone per condividere esperienze ed opinioni su argomenti informatici. Buona lettura a tutti!


Il nostro blog, è "un mercato dell’informazione" dove i clienti entrano, guardano, alcuni si lamentano,
Cos’hanno in comune: Twitter, Facebook e WordPress? La risposta è Tweetpo.st! Tweetpo.st è
Non c’è dubbio che Photoshop sia il miglior programma di fotoritocco esistente, soprattutto per un fotografo,
Il Life Game si sviluppa in una griglia quadrata, ogni singolo quadratino è considerato come una cellula,
Lorenzo Zambelli
30 nov, 2009
Ciao Debora complimenti per l’articolo ottima analisi!
Roberta
30 nov, 2009
Complimenti! Molto interessante e chiarisce come effettivamente si applicano tali leggi.
Federico
30 nov, 2009
Debora rulez! Ottima analisi.
Sto cercando di esercitarmi per riconoscere le leggi negli altri loghi. Poi albe ti farò correggere quella che ho fatto io.
Alberto
30 nov, 2009
Ok fede!
Francesca Russo
30 nov, 2009
Grazie Alberto, mi serviva l’esempio per capire meglio le leggi!