Il Trusted Computing limita la TUA libertà?

Cos’è il TC?

Il TC o Trusted Computing è una tecnologia che ha come obiettivo dichiarato di rendere dispositivi elettronici come console, computer o cellulari più sicuri mediante l’uso di opportuni hardware e software.

Il TC non è una tecnologia negativa già in partenza: il blocco del volume nei lettori mp3, spesso è necessario per preservare intatti i timpani dell’utente irresponsabile, che tenendo sempre il volume al massimo si rovinerebbe l’udito.

CONSIDERAZIONE PERSONALE

Sono convinto che senza il TC si potrebbe favorire una ovvia selezione naturale tra odd-users e smart-users: che senso ha limitare i danni che un “irresponsabile” può causare a sé stesso sparandosi a mille decibel le cuffie nelle orecchie?

La teconologia TC tuttavia non sempre è utilizzata dalle case produttrici per scopi nobili, come la salvaguardia dell’udito degli odd-users, anzi più spesso è utilizzata per limitare la libertà dell’utente finale.

VEDIAMO COME

Un esempio lampante è il classico “Sbloccaggio dell’I-Phone”.

L’I-Phone modello UMTS/HSDPA è disponibile in Italia con gli operatori TIM e Vodafone dall’11 luglio 2008 e con H3g dal 17 luglio 2009.
Cosa simile in altri paesi dove l’apparecchio è disponibile solo con determinati operatori.
Nel caso tu acquistassi un I-Phone e volessi usarlo con un operatore diverso ad esempio Vodafone o Wind non potresti farlo facilmente, dovresti fartelo sbloccare modificando l’hardware: questo limita la tua libertà di utilizzo del prodotto.

Oltre ad essere contro le regole del libero mercato.

Infatti appena entrato in commercio l’I-Phone ha creato un mercato nero, che sussiste tutt’oggi, dove si pagano cifre intorno ai 50 euro per lo “sbloccaggio”.

COME CONIUGARE LA TECNOLOGIA TC CON LA LIBERTÀ DELL’UTENTE?

Ricordando che il TC non è di per sé negativo, come coniugarlo con la libertà dell’utente?

Sarebbe sufficiente lasciare all’utente la libertà di rimuovere i blocchi in autonomia.
Probabilmente un odd-user si sbloccherà l’I-Phone per usarlo con altri operatori e sbloccherà anche il volume in modo da inondarsi di decibel il timpano.
Uno smart-user invece lascerà il blocco del volume consapevole che l’accorgimento serve a tutelare la sua salute.
Purtroppo ho serì dubbi che le case produttrici accettino una politica del genere.

Due sono le risorse che vi propongo per approfondire l’argomento: un articolo di DefectiveByDesign promosso anche da Richard Stallman e questo articolo ottimo da consultare prima di compiere un acquisto poiché ha un buon elenco di prodotti che sfruttano la tecnologia TC e un elenco di metodi per contrastarle.

La giustizia nell’utilizzare e nel fornire le nuove tecnologie passa dalla conoscenza di esse e dall’evitare quei meccanismi che limitano la libertà e la privacy dell’utente.

Autore articolo:

vladVlad A. B. nasce in una fredda notte di gennaio del 1800, si mostra subito un ragazzo molto precoce, a tre anni scopre da solo i numeri negativi, a quattro inizia a suonare il pianoforte che poi abbondonerà per contemplare un più musicale silenzio.

A cinque inizia a formulare la sua prima catena di perchè che concluderà ai 18 anni scegliendo la facoltà di Ingegneria Ambientale a Brescia.
Verso i 19 apre una seconda catena di perchè sulla propria idiozia e su quella dell’uomo in genarale, catena che ha intenzione di chiudere verso i 35 anni per aprirne una seconda più complicata.

Appassionato di informatica, informazione, politica e sistemi complessi tra un esame e l’altro cazzeggia su Linux e si diletta di giochi matematici, politica e informazione.
Odia i softwares della Apple e della Microsoft.

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Alberto TrussardiFondatore del progetto webfandom, è un Web Designer freelance di Bergamo che collabora in tutta Italia con diverse aziende nel campo dello sviluppo web e marketing online. Ama l’arte e la poesia, due ottime compagne che lo aiutano a trovare ispirazione per i lavori che svolge.
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5 COMMENTI

  • Riccardo Semperboni 25 gennaio 2010

    Chi sono gli smart e odd user? Scusate l’ignoranza! Ho inteso dall’articolo ma non ho capito bene chi sono.

  • Vlad 25 gennaio 2010

    Smart = Intelligente, Odd = Ottuso.

    Uno smart-user è un utente che utilizza la tecnologia in maniera intelligente, uno odd-user è il complemento a due dello smart-user. Sotto la categoria odd-user ci infilo anche i fighetti che usano il cellulare per ascoltare musica a tutto volume in pullman o in treno irritandomi parecchio, come questa mattina.

  • Federico 25 gennaio 2010

    “Sono convinto che senza il TC si potrebbe favorire una ovvia selezione naturale tra odd-users e smart-users: che senso ha limitare i danni che un “irresponsabile” può causare a sé stesso sparandosi a mille decibel le cuffie nelle orecchie?”

    Al posto di irresponsabile avrei messo una parola più forte…
    Concordo con Vlad però non si possono cambiare certe regole la vedo molto dura.

  • Andrea Leti 26 gennaio 2010

    Quoto praticamente tutto quello che ha detto federico

  • rob 26 gennaio 2010

    Se però mettono il blocco è perchè forse non vogliono che si copi o modifichi la tecnologia che c’è sotto, penso.

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